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Cremazione

La cremazione


Regolamenti e leggi sulla cremazione





  

Che cosa e' una cremazione e come si svolge

La cremazione è una pratica molto antica e nel passato, molte culture utilizzavano questa procedura che si avvaleva dell’azione purificatrice del fuoco. Attualmente, la cremazione avviene in appositi luoghi, i forni crematori e consiste nella riduzione in cenere di una salma collocata all’interno di una bara. Il forno crematorio ha una struttura suddivisa in due parti poste una sopra l’altra. Tra di esse è collocata una griglia. Per ottenere la combustione si possono utilizzare diversi metodi:

  Arroventare le pareti del forno
  Usare resistenze elettriche
  Impiegare bruciatori a gas o una fiamma diretta

La bara con la salma all’interno è infilata nella parte superiore del forno. Durante il processo di combustione, ceneri e ossa calcificate precipitano nella parte inferiore del forno, dove il processo si conclude. Dopo alcune ore, un operatore controlla le condizioni del procedimento e sposta i resti verso l’area di raffreddamento. Successivamente, vengono eliminate le poveri più sottili tramite un setaccio e con una calamita sono raccolti gli eventuali materiali metallici residui. Infine, ciò che resta sarà posto in un’urna che sarà sigillata: pronta per la sua destinazione finale. L’urna cineraria può essere consegnata ai familiari per essere conservata in dimora oppure può essere tumulata o, seguendo le indicazioni di legge, le ceneri possono essere disperse.

Costi della cremazione

Per definire con precisione il costo di una cremazione, è necessario conoscere le scelte effettuate dal cliente, e in modo dettagliato, solo così si può determinare il costo effettivo di una cremazione. Prima di tutto, la cremazione è un servizio pubblico e per eseguire tale procedimento esistono delle tariffe già prefissate a cui si aggiungono i costi dei prodotti e dei servizi scelti dai familiari del defunto:

  Tipo di cofano funebre (necessario anche se deve essere bruciato)
  Urna cineraria scelta per raccogliere le ceneri
  Trasporto dell’urna fino al forno crematorio

Nonostante tutto, il costo della cremazione è tra i più convenienti, se si fa un confronto con gli altri tipi di sepoltura, questo perché, già a partire dal cofano funebre, la spesa sarà più modesta, considerato che verrà ridotto in cenere. Inoltre, i tributi cimiteriali non dovranno essere pagati, se le ceneri saranno conservate dai familiari o saranno disperse, se, invece, si sceglie la tumulazione o l’inumazione, gli spazi nel cimitero, previsti per le urne cinerarie, hanno un costo inferiore a un normale loculo, considerato che rispetto a esso occupano minore spazio.

Come scegliere la cremazione

Avvenuto il decesso, si deve essere in possesso, innanzitutto, del certificato medico, poi si può richiedere l’autorizzazione al comune, dove è avvenuto il decesso, ma in precedenza, il defunto deve aver espresso la volontà di essere cremato: tramite testamento; mediante iscrizione certificata da un legale a una delle associazioni a favore della cremazione; rilasciando una dichiarazione indirizzata al comune ultimo di residenza. Possono richiedere la cremazione anche il coniuge e i parenti prossimi.

La cremazione secondo l’etica e la religione

Eticamente parlando, la cremazione è la soluzione più responsabile paragonata agli altri tipi di sepoltura: permette di ridurre notevolmente lo spazio occupato nei cimiteri ed è anche la soluzione più sostenibile. Costituisce anche una valida alternativa per i familiari: la cremazione non richiede l’esumazione dopo un dato intervallo di tempo, cioè alla scadenza della concessione. Dal punto di vista religioso, la cremazione è accettata dal rito cristiano cattolico dal 1963, purché avvenga dopo il funerale e le ceneri siano tumulate o sepolte in un cimitero. Per quanto riguarda le altre confessioni religiose: protestanti, induisti e buddhisti sono favorevoli alla cremazione; ebrei e islamici la vietano in modo assoluto.




La cremazione


Regolamenti e leggi sulla cremazione





  

Che cosa e' una cremazione e come si svolge


La cremazione è una pratica molto antica e nel passato, molte culture utilizzavano questa procedura che si avvaleva dell’azione purificatrice del fuoco. Attualmente, la cremazione avviene in appositi luoghi, i forni crematori e consiste nella riduzione in cenere di una salma collocata all’interno di una bara. Il forno crematorio ha una struttura suddivisa in due parti poste una sopra l’altra. Tra di esse è collocata una griglia. Per ottenere la combustione si possono utilizzare diversi metodi:

  Arroventare le pareti del forno
  Usare resistenze elettriche
  Impiegare bruciatori a gas o una fiamma diretta

La bara con la salma all’interno è infilata nella parte superiore del forno. Durante il processo di combustione, ceneri e ossa calcificate precipitano nella parte inferiore del forno, dove il processo si conclude. Dopo alcune ore, un operatore controlla le condizioni del procedimento e sposta i resti verso l’area di raffreddamento. Successivamente, vengono eliminate le poveri più sottili tramite un setaccio e con una calamita sono raccolti gli eventuali materiali metallici residui. Infine, ciò che resta sarà posto in un’urna che sarà sigillata: pronta per la sua destinazione finale. L’urna cineraria può essere consegnata ai familiari per essere conservata in dimora oppure può essere tumulata o, seguendo le indicazioni di legge, le ceneri possono essere disperse.



Costi della cremazione


Per definire con precisione il costo di una cremazione, è necessario conoscere le scelte effettuate dal cliente, e in modo dettagliato, solo così si può determinare il costo effettivo di una cremazione. Prima di tutto, la cremazione è un servizio pubblico e per eseguire tale procedimento esistono delle tariffe già prefissate a cui si aggiungono i costi dei prodotti e dei servizi scelti dai familiari del defunto:

  Tipo di cofano funebre (necessario anche se deve essere bruciato)
  Urna cineraria scelta per raccogliere le ceneri
  Trasporto dell’urna fino al forno crematorio

Nonostante tutto, il costo della cremazione è tra i più convenienti, se si fa un confronto con gli altri tipi di sepoltura, questo perché, già a partire dal cofano funebre, la spesa sarà più modesta, considerato che verrà ridotto in cenere. Inoltre, i tributi cimiteriali non dovranno essere pagati, se le ceneri saranno conservate dai familiari o saranno disperse, se, invece, si sceglie la tumulazione o l’inumazione, gli spazi nel cimitero, previsti per le urne cinerarie, hanno un costo inferiore a un normale loculo, considerato che rispetto a esso occupano minore spazio.



Come scegliere la cremazione


Avvenuto il decesso, si deve essere in possesso, innanzitutto, del certificato medico, poi si può richiedere l’autorizzazione al comune, dove è avvenuto il decesso, ma in precedenza, il defunto deve aver espresso la volontà di essere cremato: tramite testamento; mediante iscrizione certificata da un legale a una delle associazioni a favore della cremazione; rilasciando una dichiarazione indirizzata al comune ultimo di residenza. Possono richiedere la cremazione anche il coniuge e i parenti prossimi.



La cremazione secondo l’etica e la religione


Eticamente parlando, la cremazione è la soluzione più responsabile paragonata agli altri tipi di sepoltura: permette di ridurre notevolmente lo spazio occupato nei cimiteri ed è anche la soluzione più sostenibile. Costituisce anche una valida alternativa per i familiari: la cremazione non richiede l’esumazione dopo un dato intervallo di tempo, cioè alla scadenza della concessione. Dal punto di vista religioso, la cremazione è accettata dal rito cristiano cattolico dal 1963, purché avvenga dopo il funerale e le ceneri siano tumulate o sepolte in un cimitero. Per quanto riguarda le altre confessioni religiose: protestanti, induisti e buddhisti sono favorevoli alla cremazione; ebrei e islamici la vietano in modo assoluto.






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